LA MORTE-La più grande invenzione della vita




È naturale che siamo abbagliati dai risultati brillanti dell’uomo moderno; dalla medicina, geologia, astronomia ai grattacieli, camionabili sopraelevate, e macchine fotografiche a colori, computer, robot, smartphone. Possiamo essere entusiasti di simili risultati, quanto vergognarci della sofferenza che attanaglia l’uomo contemporaneo: ogni anno, nel mondo, ci sono 804 mila suicidi una persona ogni 40 secondi.


In Italia ogni giorno 8 persone si tolgono la vita e tra i 15 e 29 anni, è la seconda causa di morte. Ogni giorno mille nuovi casi di tumore. In Italia 366.000 nuove diagnosi ogni anno (escluso la pelle) il 14% colon – 13% mammella – l’11% prostata e 11% polmone. Tra gli uomini 20% prostata – 15% colon – 14% vescica – 10% stomaco. Nella donna 29% mammella – 14% colon – 6% polmoni – 5% utero – 5% tiroide.

200.000 cardiopatici ogni anno perdono la vita, il 31,54% dei decessi totali. Mi viene la voglia di urlare:


Ehi, aspettate un momento!



Non sapete che ci sono altre alternative? La cosa più spaventosa è il netto incremento dei suicidi che si osserva tra i giovani. Ragazzi di 13, 14, 15 anni che ancora non sanno cos’è la vita, ragazzi ai quali nessuno ha mai detto come può essere meravigliosa e magica spirituale ed esaltante. E loro mettono fine a tutto. Una persona su 6 ha bisogno di qualche forma di psicoterapia prima di arrivare ai 40 anni. Nove italiani su dieci soffrono di stress cronico. Non deve essere così! Non è necessario! .


I veri leader, coloro che contano veramente sanno che le loro azioni e le loro scelte influiranno inevitabilmente sulla loro vita e su quella del mondo in generale, non vedere i fili che ci legano gli uni agli altri non significa, che non esistono. La domanda che ci dobbiamo spesso porre è la seguente: che cosa abbiamo da donare? Se in voi non ci sono amore, pace e armonia, è chiaro che non potrete farne dono. Di conseguenza sarete tra coloro che stanno a guardare la rivoluzione in atto chiedendosi perché non ne fanno parte, oppure starete con chi vi oppone resistenza. Non potete donare ciò che non avete: Cosa avete da donare? Cosa si aspetta il mondo da voi? Può una singola persona cambiare il mondo? Non potete donare ciò che non avete. Se siete assillati dall'ansia, dallo stress, dalla paura dalla rabbia e dalla tensione, questo sarà tutto ciò che potrete dare.


Lo trasmetterete al mondo e ovviamente lo vedrete attorno a voi. La scelta, come sempre, è vostra: tutto dipende da come decidete di elaborare il vostro mondo. L’ansia, lo stress, la paura e la rabbia non esistono senza di voi: non potete uscire con la borsa e portarne a casa un po’. Non possiamo continuare a formulare pensieri che creano discordia e competizione, se vogliamo portare unità nel pianeta. Non possiamo continuare a formulare pensieri bellicosi, se vogliamo portare la pace nel mondo. Non possiamo continuare a formulare pensieri ispirati all'odio, se vogliamo portare amore nel mondo. Siamo tutti sulla stessa barca e non si può prendere posizione quando si vive su un pianeta sferico. Dobbiamo vivere con la consapevolezza che ogni essere umano è un «io» che è anche un «noi». Dobbiamo capire che una cellula, slegata dall'organismo in cui vive, finirà col distruggere le cellule a lei vicine e l'intero essere. Dobbiamo educare i nostri collaboratori, colleghi, amici, conoscenti e figli a essere sempre sereni e disponibili, in modo da poter cooperare con le cellule vicine. Le nostre nazioni devono essere in pace tra loro e non comportarsi aggressivamente nei confronti dei loro vicini. Dobbiamo convincerci, che ogni essere umano è connesso al suo prossimo come gli stati limitrofi su una carta geografica e che quell'essere totale che definiamo UMANITÀ non può funzionare armoniosamente se le sue componenti sono in conflitto tra loro.


Quale sarà il vostro posto nel mondo? Quale è la più grande invenzione della vita? LA MORTE: perché è l’unica che ci rende veramente fratelli e uguali, è l’unica che ci ricorda di vivere pienamente, è l’unica che c’invita a rendere la nostra vita degna di essere vissuta. Ho osservato il potere del seme dell’anguria che riesce a uscire dal terreno e a trasformarsi in qualcosa che pesa 200.000 volte più di lui. Quando riuscirete a dirmi da dove prende quel materiale, da dove trae i colori che trasformano la superficie esterna dell’anguria in qualcosa che l’arte non può imitare, e come fa a formare al suo interno un bordo bianco che contiene un cuore rosso, tutto ripieno di semi, ognuno dei quali è in grado di riprodursi e di raggiungere un peso duecentomila volte superiore al proprio, quando riuscirete a spiegarmi il mistero dell’anguria, potrete allora chiedermi di spiegarvi il mistero di Dio!

Il tuo compito per oggi: impara dal seme dell’anguria e risponde a questa domanda: Cosa hai da donare? Cosa si aspetta il mondo da te? Riesci a moltiplicare il tuo amore, servizio, perdono come fa il seme di un’anguria?


Ci vediamo a Vicenza il 13 novembre alle 19.

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